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la cava e la pietra tranciata

Dopo alcuni anni di inattività, nell'anno 2001 è ripresa l'estrazione della pietra arenaria nella cava Pian di Lanzola di proprietà del geom. Angelo Beghetti. La cava si trova in località Vignola nel comune di Pontremoli. Vi si estrae pietra arenaria della Formazione Macigno (Oligocene superiore-Miocene inferiore) in blocchi di notevoli dimensioni adatti a soddisfare qualsiasi esigenza architettonica, dall'arredo urbano (monumenti, lastricati per strade e piazze, marciapiedi, etc.), all'arredo interno (camini, scale, pavimenti, etc.), alla decorazione delle facciate (stipiti, portali, zoccolature, etc.). Nel corso di questi ultimi anni la cava Pian di Lanzola ha fornito materiale per ristrutturazioni e ricostruzioni di monumenti di notevole carattere storico, tra i quali:

• Lastricato del chiostro del Palazzo Arcivescovile di Pisa;
• Pavimentazione vialetto Torre di Pisa;
• Stipiti, soglie, davanzali e architravi per portali e finestre del castello dell'Aquila a Gragnola - Massa;
• Lastricato del chiostro della Certosa di Calci - Pisa;

E di carattere moderno, come:
• Monumento al Parco Nazionale delle Cinque Terre a Manarola - La Spezia;
• Pavimentazioni, scale ed arredi del nuovo porto turistico di Genova.

Accanto a questa produzione di così rilevante importanza l'impresa Il Lago ha installato in cava, per concessione del proprietario geom. Angelo Beghetti, un impianto per la produzione di pietra tranciata da muratura. Utilizzando le pezzature di misure meno rilevanti, completando così lo sfruttamento di tutto il materiale derivante dall'estrazione, l'Impresa è in grado di mettere sul mercato un prodotto di altissima qualità adatto a molteplici usi: rivestimenti di muri in calcestruzzo o laterizio, pilastri, murature a due teste di vari spessori, cantonali, muri a secco per terrazzamenti, muretti per giardini, selciati per pavimentazioni dei centri storici o dei viottoli di campagna, etc.
La prodzione varia da uno spessore minimo di 4-6 cm. ad uno spessore di oltre 30 cm. a richiesta della committenza. Tutti gli spessori possono essere tranciati ad una, due, quattro o sei facce. Il materiale viene messo in commercio confezionato in pancali si peso variabile dai 5 ai 20 q. circa.

La pietra arenaria è stata largamente impiegata in Lunigiana, come in vastissime aree del nostro Paese, fin da epoche remote; non è stata solamente la materia dell'architettura, ma è stata anche il mezzo con il quale la civiltà ha espresso la propria cultura fin dalla preistoria. Molte sono le testimonianze in pietra che ci sono pervenute a partire dalle misteriose Statue Stele, per passare alle torri, ai castelli e alle fortificazioni medioevali, ai palazzi sei-settecenteschi fino alle opere dei nostri giorni. Ha contribuito in modo determinante a modellare il paesagio delle nostre campagne con muretti di recinzione, terrazzamenti, muri di sostegno per le strade, ponti, etc.

Ci piace pensare che questo nobile materiale continui ad affiancare il cammino della nostra civiltà.